Streamofconsciousness

Quote challenge – social media edition

Certa gente campa di citazioni. A causa della diffusione dei social network, nello specifico, si è verificato quel fenomeno che potremmo definire “Citazionite demenziale cronica” che è la causa del proliferare di citazioni di tutti i tipi estrapolate dal contesto e rigirate per i propri comodi.

La mia home di Facebook, spesso, acquista le sembianze di un muro suburbano pieno di frasi raccattate in giro e date in pasto alla folla con l’intento di stupire, illuminare, ammaliare. Peccato che l’effetto più comune sia invece il fiaccamento di maroni seguito da quell’eccitante momento dell’eliminazione dal feed di quella data persona. In rari casi si può procedere anche con l’eliminazione dell’amicizia (gesto pregno di grande simbolismo), peccato che non si possa provvedere all’eliminazione concreta di certe menti.

A tal proposito, inaugurerò la Quote challenge (che sono stata invitata a fare da Tararabundidee) – 3 citazioni per 3 giorni – con un pensiero espresso da Umberto Eco e che mi trova totalmente concorde.

“I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli.” [Umberto Eco]

PAROLE SANTE.

Siamo diventati tutti filosofi, tutti grandi oratori. Siamo tutti sempre pronti a sbraitare con il megafono virtuale dal nostro palchetto virtuale al popolino virtuale che abbiamo davanti. E i risultati? Sciami di neuroni che fluttuano nel vuoto scoppiettando come bolle di sapone.


 

“When people take media into their own hands, the results can be wonderfully creative; they can also be bad news for all involved.” [Henry Jenkins]

Questa citazione proviene da Convergence Culture, uno dei libri scritti da H. Jenkins. Nella sua opera questo autore illustra il periodo in cui gli appassionati divengono centrali nella produzione culturale e introduce il concetto di pubblico attivo, ovvero quel pubblico che, grazie alle nuove tecnologie è in grado di archiviare, annotare, appropriarsi e ridistribuire contenuti mediali di diversa natura.

La citazione esprime un concetto molto semplice, quasi banale. Di una banalità quasi alla Fabio Volo (Volo è uno degli “autori” che piace un sacco per le citazioni, tra l’altro – purtroppo -). Nella sua semplice banalità, però, va a rigirare il coltello nella grande piaga dei contenuti dei social media e/o dei media in generale.

Basta una foto, una frase, un messaggio per dare vita a qualcosa di positivo, di bello e di piacevole. Allo stesso tempo, però, basta una semplice condivisione di una qualsiasi delle cose precedenti per rovinare la vita di una persona. Il web non dimentica e sul web niente può essere cancellato definitivamente. Bisognerebbe tenere a mente questo concetto, ripeterselo come se fosse un mantra.


“You are what you share.” [Charles Leadbeater]

L’ultima citazione del giorno l’ho presa dal libro We Think di C. Leadbeater e ora farò una cosa bellissima, ovvero la estrapolerò da tutto il suo contesto per dire la mia!

Sei quello che condividi” – mi fa tremare. Mi fa tremare perché molti, purtroppo, ragionano (solo) in questo modo. Molti giudicano una persona per quello che condivide nel suo spazio virtuale e si fermano lì, stop, fine dei giochi. REALLY? DAVVERO la rivoluzione digitale ci sta portando a questi livelli di superficialità? DAVVERO ci stiamo riducendo a giudicare ed essere giudicati per le 3 cose in croce che spammiamo sul web tramite i nostri profili social o le nostre piattaforme di blogging? E mi ci metto di mezzo anch’io eh, non sono esente da questa stolta forma di superficialità, purtroppo. DAVVERO conta solo quello che finisce nei feed dei nostri followers, che altro non è che la punta dell’iceberg, e basta?

Riflettiamoci sopra.

 

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8 thoughts on “Quote challenge – social media edition

    1. Il web è pieno di questi oggetti, anche se ultimamente sembra che vada più di moda la frase su sfondo neutro o, ancora meglio, su sfondi che ritraggono paesaggi di vario tipo… 😄

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  1. Standing ovation per questo post! Vogliamo parlare delle ondate di citazioni di Charles Bukowski e per cosa poi…per lanciare frecciatine ai vari ex, amanti, fidanzati…

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  2. Comunque la propensione a giudicare partendo da tre stronzate postate su facebook è comprensibile… ormai siamo molto “fast food” come umani.. e tutto sommato bisogna dire che funziona.
    …Anzi, mi hai fatto venir voglia di rifarmi il profilo e spammare gattini e frasi a caso… sai come si dice: è un mondo difficile… è vita intensa. felicità a momenti, e futuro incertooo… me cagoo en el amorrrrrr

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